Note biografiche

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Roberto Davico nasce a Torino nel 1952. Frequenta il liceo classico e nel 1976 si laurea in architettura presso la Facoltà di Architettura del Politecnico di Torino.
Dopo la laurea esercita a lungo la professione di architetto. Ad essa, a partire dal 1987 affianca l’insegnamento del Disegno e della Storia dell’Arte presso il Liceo Valsalice di Torino. Il suo percorso artistico ha inizio nel 1993, con la partecipazione ad una mostra collettiva a Londra, e prosegue a Torino con mostre personali alla Galleria Micrò di Sara Carbone e Fiorenzo Rota e con mostre a cadenza triennale presso il Piemonte Artistico Culturale. Nel settembre 2015 espone i suoi ultimi lavori in una mostra personale alla Promotrice delle Belle Arti in Torino.
Lasciata la professione si dedica ora esclusivamente all’insegnamento e alla pittura.
Tra le varie tecniche predilige la pittura ad acrilico eseguita su supporti rigidi di compensato o legno artificiale che gli consentono di lasciare visibili e in rilievo sulla superficie della tavola i segni del proprio lavoro, e di intervenire ripetutamente fino al raggiungimento del risultato cercato.
I soggetti prediletti sono costituiti da fiori e paesaggi. Si tratta di immagini fantastiche, colorate, che non riproducono la realtà osservata, ma il mondo interiore dell’artista. In esse le figure hanno contorni indefiniti, ora marcati, ora sottili, tracciate dopo la stesura del colore.
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Roberto Davico was born in 1952, in Turin, Italy. He attended the liceo classico (the academic and humanities oriented Italian secondary school) and in 1976 graduated from the prestigious Politecnico di Torino with a five-year degree in Architecture.
After graduating he practiced as an architect for several years during which he developed an interest in the visual arts. In 1987 he also accepted a teaching position as Drawing and Art History teacher at the Liceo Valsalice in Turin.
He started his own artistic production in 1993 with a first joint exhibition in London, at the Heifer Gallery. Sole exhibitions followed at the Sara Carbone and Fiorenzo Rota’s Galleria Micro and every three years at the Piemonte Artistico Culturale in Turin. Roberto is now fully involved in his artistic career, dividing his time between painting and teaching.
In terms of techniques, he favours painting with acrilyc paints on hard surfaces, like plywood or artificial wood. The hard surface allows the artist to leave visible and “embossed” strokes on the surface of the painting and then build up the work until he reaches the desired result.
In terms of subjects, his favourites are landscapes and flowers. The figures are depicted with imaginary and colourful shapes, which do not portray the real objects, but rather the inner world of the artist. The resulting shapes have subtle contours, sometimes thick, sometimes thin, which are applied after the application of the colour base.